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WAR SKC 2 “PARA BELLUM” – ANALYSIS – THE GABRIEL ALMEIDA LEGACY

By 11 Febbraio 2019 No Comments

WAR Submission Kings Championship ha portato a termine il suo secondo evento e lo ha fatto ancora una volta mettendo in scena uno spettacolo sportivo di livello altissimo, in assoluto senza ombra di dubbio il migliore in Italia ma non soltanto anche il più complesso, il più difficile, il più impegnativo e tutto sommato il più pericoloso a livello di regolamento. Protagonisti i migliori grappler mondiali e i top contender italiani in un torneo che ha riservato tanti colpi di scena e soprattutto prestazioni tecniche eccelse. Con WAR SKC 2 abbiamo scritto un’ennesima pagina di storia disputando il primo match di Combat Jiu-Jitsu d’Italia tra Andrea Milano e Ernesto Papa e abbiamo continuato a partecipare con estrema soddisfazione ed importanza a quella che possiamo definire ormai “The Gabriel Almeida Legacy”. E’ nuovamente lui, il fenomeno della Check Mat, Gabriel Almeida per la seconda volta consecutiva il campione di WAR Submission Kings Championship. Anche stavolta non ha avuto rivali nella sua strada verso la finale, distruggendo tutti i suoi avversari per sottomissione nel regular time mettendo in mostra uno stile tanto tecnico e spettacolare quanto semplice e pragmaticamente efficace. Ma è in finale e nel campione brasiliano Hygor Brito che stavolta ha trovato un degno antagonista dallo stile per molti versi tecnicamente opposto: attendista, forte di una guardia impenetrabile, meno votato alla sottomissione e decisamente più difensivista. La finale è stata un’ode al Jiu Jitsu tra due atleti che sono opere d’arte di questo sport, in un religioso silenzio si è conclusa solo al termine del over time quando con soli 10 secondi di vantaggio Gabriel Almeida si è legato ancora una volta la cintura di WAR SKC alla vita vincendo per fastest escape.

“WAR Submission Kings Championship è l’unico vero submission-only grappling tournament italiano, il resto è solo noia. C’è un solo regolamento a livello mondiale per questo gioco e si chiama EBI Ruleset, il resto non ha valore alcuno. WAR SKC è la massima espressione possibile di tutto ciò e rappresenta il futuro del Jiu Jitsu inteso come la sua massima capacità sportiva e stilistica. In Italia siamo indietro e pochi italiani hanno ora come ora “le palle” di mettersi in gioco con queste regole: onore a chi lo ha fatto, onore a Alessandro Frezza, Killian Tartarini, Omar Condè, Manuel Pilato, Andrea Bargi, Giuseppe Saviano, Irene Azzalin, Samin Kamalbeik, Andrea Milano, Ernesto Papa e i loro rispettivi team (Onore a tutti i ragazzi che si sono dati battaglia nel Preliminary Tournament ovviamente). Un evento come WAR SKC non potrà mai avere una comfort zone come molti sono abituati ad avere nei tornei con regolamento IBJJF e/o ibridi. E’ evidente che WAR non è per tutti ed è meraviglioso che sia così. Adoro il fatto che sia solo per chi vuol essere il migliore, solo per chi ha veramente il coraggio di osare ed eccellere, solo per chi vuol entrare nel Élite lottatoria mondiale. Soltanto così si fa veramente spettacolo e WAR SKC è spettacolo all’ennesima potenza. Nel 2020 torneremo con premi in denaro sempre maggiori ed atleti sempre più competitivi, preparatevi signori e signore perché stavolta il gioco si farà veramente duro.”

Marco Santi

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